che la fine abbia inizio

Vi è mai capitato di scoprire che tutto ciò che davate per scontato, all’improvviso non lo era più?!
Pensare, ad esempio, che la vostra storia d’amore navigasse in acqua un po’ noiose, ma tranquille, e che niente e nessuno avrebbe potuto mettere in discussione il placido galleggiare del transatlantico “Vita di Coppia”.
Beh, le tempeste, per quanto prevedibili, restano tempeste, e iniziano tutte con un vento leggero e innocue nuvole all’orizzonte, hai visto amore? Che dici, ritiro la stesa?
Poi il vento si trasforma in uragano e le nuvole in acquazzone, e voi lì, con la stesa ancora in mano, a non capire da che parte sia meglio scappare.
Improvvisamente sordi a tutto e a tutti, tranne che a quel disco rotto che dal fondo del vostro cuore spatasciato vi canta senza pausa che non potrete sopravvivere nemmeno un giorno senza di lei.
E adesso?!
La prima domanda inevitabile sarà: perché?!
Magari per un’altra/o? Spesso capita (non a vooooi naturalmente). Oppure ha appena scoperto (novello/a Einstein) un’incompatibilità di fondo su cui voi sareste passati oltre grazie alla “Forza dell’Amore” altrimenti chiamata “Chiudere un Occhio”, ma lui/lei, no (cazzo)!
Per una volta nella vita, forse l’unica (ma proprio con me dovevi iniziare!), sente che lasciarsi è l’unica cosa giusta da fare. E soffre per sé, e soffre per voi (ma allora perché lasciarmi? Porcavaccaschifosa). Ma nulla gli farà cambiare idea, né i pianti senza fine, né le minacce di suicidio. Anzi, quelle le eviterei proprio, tanto non ci crede mai nessuno.
Così, se siete tipo me, nei primi drammatici giorni quando ancora esso/a divide il tetto/letto con voi, vi rigirerete (durante le notti insonni) come un pollo arrosto sullo spiedo, pensando e ripensando a come metterete in pratica una serie di stratagemmi leciti e anche non. Azzardo qualche idea:

Mezzi Leciti:
a) pratiche sessuali mai pensate prima,
b) un radicale cambio di personalità tipico degli schizzofrenici ma chi se ne frega,
c) l’uso di stupefacenti che vi rendano affascinanti,
d) finti messaggi nel cuore della notte da parte di ipotetici spasimanti,
e) finte telefonate nel cuore della notte da parte di ipotetici spasimanti,
f) finti mazzi di fiori da parte di ipotetici spasimanti.

Mezzi Meno Leciti:
a) prendere un amico carabiniere o poliziotto, un giudice consenziente, qualche comparsa (non guasta mai), e mettete in piedi un finto reato. Lui o lei unico indiziato. Finto processo, accusa, arresti domiciliari. E se non vi ama più, fanculo, almeno non vi ama in casa vostra dove potete controllarlo/a.
b) non potendo negare le difficoltà di mettere in pratica il punto a (e anche se avevo pregato di non farlo, ma siete o non siete alla frutta???) minacciate sto cacchio di suicidio. Siate magari precisi nei dettagli, non so, luogo, modalità, assumente un’aria vagamente incomprensibile, fingetevi allegri mentre piangete, parlate improvvisamente bene di tutti i suoi amici che avete sempre odiato, smettete di mangiare il kiwi a colazione. Comprate corde, coltelli, pastiglie, veleno per topi, pistole giocattolo che sembrino vere…

Ma se i fatti della vita insieme avessero condotto il vostro partner ad una posizione tale da non riuscire più a sostenere il peso della vostra presenza, che in questo momento appare ai suoi occhi offuscati, sempre più come definitiva assenza, di un qualcosa che forse non sa ben definire, ma che desidera come mai altro ha desiderato prima, beh, allora siete ufficialmente entrati nell’inizio della fine, adesso non vi resta che abbandonare la nave, e provare a salvare almeno dieci grammi di dignità (e se mi date retta, anche un paio di mutande pulite).
Vi saluto tutti, amici e non, è ora che io esca di scena. Aspetterò sulla banchina umida di lacrime, le mie, il momento in cui sparirai per sempre dal mio campo visivo. Perché io che ti ho amata così tanto da ridipingere il cielo la notte di luce solo per un tuo sorriso storto, ho riflettuto, e se è lasciarti andare il tuo ultimo desiderio per noi, chi sono io, amore, per non accontentarti?

Ma non penserete veramente che noi si sia tipi da arrendersi così facilmente. E poco importa se secoli di evoluzione ci hanno dimostrato l’inutilità di urlare alla luna, noi cercheremo in ogni modo di trascinare in un porto sicuro il transatlantico agonizzante, o come dice molto meglio di me Fossati: […anche se il viaggio è finito sento ancora tempesta annunciare e le donne esultare le campane suonare e altre inutili parole d’amore…]
Perché credetemi, io lo so, non v’è nulla di inutile quanto le parole d’amore gridate all’orecchio di chi non ci ascolta più da molto tempo ormai.


4 pensieri su “che la fine abbia inizio

  1. si potrebbe provare anche con un “te lo giuro amore mio, mi sono fatta operare, non sarò mai più assalita da sindrome pre mestruale cattiva”, che lo so ti disturbava tanto, ho pure ucciso tutti i miei parenti e, ti ricordi, il mese scorso che ro sempre davanti al pc e tu me lo rinfacciavi che non potevi fare la tua partita a Megaloid XXXIV? beh, te lo dico amore mio infinito, ho seguito un corso on line per “Geisha forever” e sono stata così brava che ho risolto il corso in uno step unico. Laureata al primo colpo. Adesso te ne puoi pure andare, amore mio divino, ma se lo fai rivolgerò ad altri le arti imparate con tanta perizia. Se poi, nonostante tutto questo, tu avessi ancora il coraggio di andartene, ebbene, mi auguro che appena varcato l’uscio della dimora che tanto ci vide felici, ti possa cedere il femore. Non sei in età, lo so, ma la provvidenza è infinita.”

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