tanta voglia di lei

poohOggi esamineremo un testo che mi ha sempre lasciata perplessa.
No, non sono fan dei Pooh, ma non credo sia possibile essere una quarantenne residente in Italia e non aver ascoltato almeno una volta questa perla <—- da leggersi in senso ironico.
Comunque la canzone, come i più intelligenti tra voi (anche se non credo che le persone intelligenti leggano questo mio blog) avranno intuito, è Tanta voglia di lei.

La prima domanda che mi sorge spontanea è, ma il lei del titolo a chi si riferisce? Alla tipa che si ciula una botta e via “strana amica di una sera” o alla cornuta freddolosa “il mio amore si potrebbe svegliare chi la scalderà?”.

Andiamo per ordine, la storia tratta di un tipo che:
Mi dispiace di svegliarti, forse un uomo non sarò
ma d’un tratto so che devo lasciarti, fra un minuto me ne andrò.
Ma no, figurati, come ti può anche solo venire in mente che alzarsi silenziosamente e scivolare via da quel letto sia un’azione spregevole?
Spiace solo che a quei tempi non ci fosse whattsapp, perché dopo essere scomparso tipo Silvan Sim-Sala-Bim potevi scriverle qualcosa di ridicolo e patetico (il testo di questa canzone, per esempio).

E non dici una parola, sei più piccola che mai
in silenzio morderai la lenzuola, so che non perdonerai.
Te piacerebbe che non dicesse una parola… ma vai affanculo te e tutti i parenti tuoi, compreso quel minchia di DJ Francesco.
Inoltre, caro Pooh, non so chi tu sia uso frequentare, ma le lenzuola le mordono i cowboy nei film, quando il dottore toglie loro la pallottola dalla spalla senza anestesia.
In quanto al perdonare, fatti una domanda e datti una risposta.

Mi dispiace devo andare il mio posto è là,
il mio amore si potrebbe svegliarechi la scalderà.
Povero tuo amore? Nel senso che le corna di un alce in testa, sì; ma lasciarti sola la mattina al freddo, no? Ciccio, hanno inventato il riscaldamento per ovviare a quel problema.

Strana amica di una sera io ringrazierò,
la tua pelle sconosciuta e sincera,
ma nella mente c’è tanta tanta voglia di lei.
Strana, perché ovviamente è mattina e già vedi i difetti (testa di cazzo che non sei altro); comunque sappi che i tuoi ringraziamenti te li puoi ficcare tu sai dove.
Ma detto ciò, era proprio necessario specificare che dopo aver ciulato tutta la notte con te, nella mente hai tanta voglia di lei?

Lei si muove e la sua mano, dolcemente cerca me
e nel sonno sta abbracciando piano, piano il suo uomo che non c’è.
Mi dispiace devo andare.

Il gran finale che mi fa capire che anche i Pooh si facevano di sostanze stupefacenti, perché intanto danno per scontato di essere stati indimenticabili, cosa che la versione della strana amica non l’abbiamo sentita mai e quindi…, inoltre che la sua mano cerchi voi (non so, ma vi siete visti? Non crederete che bastino un paio di jeans stretti) e non l’interruttore per spegnere la sveglia, è ancora tutto da dimostrare.
E che dire dell’ultima frase? Quel “mi dispiace devo andare” a cui manca solo una simpatica emoticon con le lacrime agli occhi.
Sai che ti dico, caro Pooh, vai tranquillamente, anzi, sono io la prima a mandartici: affanculo te e tutti i parenti tuoi, compreso quel minchia di DJ Francesco <—– senza offesa.

PS per il correttore: ciulare, voglio scrivere ciulare, non ciurlare.
PS2 questo post è dedicato alla mia socia che mi ha liberamente ispirata

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